Nei casi in cui si renda necessario eseguire escavazioni di ampio diametro a uso gallerie o pozzi, in terreni sciolti, addensati o anche conglomerati, con forte presenza d’acqua, nell’impossibilità di drenare la stessa, si può optare per un’efficace separazione tra la falda e il terreno da scavare mediante tecniche di congelamento.

Si realizzano lungo il perimetro della galleria o del pozzo delle perforazioni ad andamento orizzontale o verticale, all’interno delle quali si inseriscono delle tubazioni in cui circola del liquido refrigerante (normalmente CaCl2 o azoto), con temperature dell’ordine di –45 °C/–120 °C, in maniera da congelare il terreno intorno, formando colonne congelate con diametri che possono raggiungere anche i 2,00 ml.

L’esecuzione delle perforazioni può essere effettuata con normali sonde, ma nel caso delle gallerie si preferisce impiegare attrezzature di dimensioni maggiori denominate posizionatori.
Con tali macchine si possono realizzare fori orizzontali ad altezza dal piano dei cingoli fino a 10,20 ml, con notevoli vantaggi in relazione alla possibilità di approfondire i piani di lavoro con step di 8 – 9 ml.