I tiranti, chiodi e bulloni ancorano stabilmente i pendii montani spesso in frana, i diaframmi, muri di sostegno e, in generale, tutte le pareti che a causa della loro natura, non possono essere sufficientemente stabili nel tempo per i carichi che sopportano.

La tecnica utilizzata è quella di realizzazione di fori con un diametro variabile tra 133 e 220 mm e con lunghezze che, nel caso di legami, possono superare i 30-40m.

All’interno della perforazione è collocato un tirante (chiodo o bullone) composto da cavi o da barre in acciaio con un bulbo di ancoraggio e una parte libera che permettono di tendere e allungare la barra e di trasferire il carico sul terreno dietro, bloccando le pareti e garantendo in questo modo la capacità portante necessaria.