Sea outfall

Un’applicazione particolarmente significativa della tecnica del microtunelling è quella denominata “sea outfall” o “shore approach”. Consiste nella posa di tubazioni dalla terraferma verso il mare, laghi o aree lagunari utilizzando un pozzo di spinta e recuperando la TBM dal fondo marino in condizioni di equilibrio idraulico.

Questa soluzione tecnica consente di risolvere tutte le problematiche ambientali che comporterebbe uno scavo a cielo aperto in corrispondenza della linea di costa. Le applicazioni più importanti sono quelle relative a condotte di scarico, fognario o industriali, condotte di presa a mare e, non ultime, condotte in transito dalla terraferma al mare quali oleodotti e metanodotti.

Le condotte vengono installate con la tecnica del microtunnelling, impiegando rivestimenti di varia tipologia con diametri variabili in funzione della lunghezza e delle condizioni geologiche del terreno. Dopo aver predisposto il cantiere in prossimità della costa e dopo aver costruito il pozzo di spinta, si esegue la perforazione verso il mare fino al punto finale di progetto. Successivamente si procede con il recupero dell’attrezzatura di perforazione articolato nelle seguenti fasi: chiusura della parte posteriore della TBM mediante attivazione di un elemento speciale detto sub-sea recovery module; messa in pressione della TBM; allagamento del tunnel; collegamento del sub-sea recovery module alla centralina idraulica e attivazione dello stesso con l’ausilio dei sommozzatori. Infine si recupera la TBM mediante sollevamento su pontone o traino della stessa fino alla banchina del porto più vicino.

L’insieme delle attività descritte richiede la predisposizione preliminare delle procedure di lavoro e delle attrezzature di perforazione, effettuata sulla base di una progettazione dedicata che I.CO.P. S.p.A. sviluppa caso per caso a seconda delle condizioni di progetto e delle richieste del cliente.