Building Information Modeling (B.I.M.)

  • Di che cosa si tratta?

Da alcuni anni a questa parte il settore delle costruzioni ha assistito all’affermarsi un nuovo approccio universalmente riconosciuto con benefici conclamati per tutti gli attori: dal Committente, al progettista, all’appaltatore; si tratta del Building Information Modeling (B.I.M.). Coinvolgendo tutto il ciclo di vita di un’opera, dalla concezione, all’esecuzione, alla manutenzione, fino alla demolizione, esso costituisce un involucro multidisciplinare ove tutte le parti in gioco convergono, integrandosi. Se in Italia tale approccio tarda ad affermarsi, in Europa è già divenuto un obbligo per gran parte degli appalti pubblici.

Modello 3D BIM di Napoli Poggioreale

Modello 3D B.I.M. di Napoli Poggioreale

  • Quali sono gli strumenti sviluppati e testati da I.CO.P?

I.CO.P. è una delle prime imprese in Italia ad aver investito nello sviluppo di tale sistema, avanzando e testando soluzioni innovative di gestione della qualità, dei tempi, dei costi e di computazione. In primis attraverso corsi di formazione e con l’acquisto di un software di modellazione 3D B.I.M., che permettono di ricavare e gestire autonomamente la visualizzazione 3D, i computi metrici, i disegni costruttivi e tutti gli elementi necessari. Oltre alla modellazione, sviluppata dal nostro ufficio tecnico, è stata attuata e testata anche una nuova piattaforma capace di creare un database dagli input provenienti direttamente dal cantiere, cioè con il costruito. Il sistema è stato testato per la prima volta nel nostro cantiere della stazione della Metropolitana 1 di Poggioreale a Napoli.

  • Come funziona?

L’ingegnere di cantiere, compilando giornalmente i report di esecuzione (moduli qualità), già necessari e delineati nel sistema Qualità I.CO.P. nonché richiesti dalla committenza, fornisce l’input di cui il processo ha bisogno: che cosa è stato eseguito in cantiere, quando, con che modalità e caratteristiche. Attraverso la rilevazione di questi semplici dati si generano in automatico una serie di tabelle e grafici di produzione, consumo di materiali, avanzamento e previsioni. Il sistema è inoltre capace di aggiornare il modello parametrico 3D B.I.M., consentendo di confrontare il progetto con il costruito, desumendone quantità e aggiornando cronoprogrammi e computi.

Costruito (rosso) vs. progettato (grigio)

Costruito (rosso) vs. progettato (grigio)

  • Quali sono i vantaggi?

È ormai noto che il B.I.M., applicato fin dalla concezione dell’opera stessa, porti a grossi risparmi economici nella costruzione, ottimizzando risorse e tempistiche, minimizzando le interferenze e gestendo in maniera eccellente le varianti in corso d’opera proprio perché consente di condividere in tempo reale le informazioni e i dati provenienti dal cantiere fungendo da tramite tra il progettato/pianificato e il costruito (in termini di tempi, costi, esecuzione tecnica e qualità/sicurezza).

  • Quali sono gli sviluppi futuri?

L’applicazione dello strumento in maniera sistematica consentirà un controllo totale delle fasi lavorative di tutti i cantieri, permettendo una migliore pianificazione della gestione di mezzi, acquisto di materiali e gestione del personale. Inoltre il sistema qualità, estremamente potenziato, potrà essere condiviso con il cliente che avrà così un rapporto diretto con l’impresa. L’utilizzo del B.I.M. a partire dalla fase progettuale abbatterà inoltre i costi finali e permetterà di costruire un modello 3D completo di tutti i dati relativi a ogni singolo tassello, integrati e organizzati in un unico contenitore.