Convegno “La nuova finanza per competere”

Giovedì 10 ottobre 2019 si terrà un incontro in occasione del convegno "La nuova finanza per competere" in cui le aziende potranno confrontarsi sulla finanza per l'impresa attraverso alcune testimonianze imprenditoriali, tra cui quella del Direttore Amministrativo di I.CO.P. S.P.A. Paolo Copetti che interverrà come relatore alla tavola rotonda. L'evento, parte di un road show che coinvolgerà i diversi territori del Nord Est, si terrà presso Confindustria di Udine alle ore 17.30.

Gasdotto TAP

A Meledugno (Lecce), più precisamente sotto la spiaggia di San Basilio (San Foca), si sono conclusi i lavori di costruzione del microtunnel del gasdotto TAP, che trasporterà in Italia, attraverso la Grecia e l’Albania, il gas naturale proveniente dall’Arzerbaigian. Il tunnel si estende per 1540 metri, passando sotto la spiaggia, ed è stato scavato grazie all’utilizzo della fresa Herrenknecht Avnd 2000, talpa meccanica lunga 26 metri. Grazie all’uso di questa tecnologia, particolarmente rispettosa dell’ambiente, l’opera non ha intaccato né il paesaggio, né le attività turistiche ed economiche della zona. La spiaggia di San Foca anche quest’estate era piena di bagnanti che ne hanno potuto apprezzare la bellezza esattamente come nelle stagioni precedenti.

“IlFriuli Business” intervista Piero Petrucco

Il titolare di I.CO.P. S.P.A. illustra perché dall’annuncio degli investimenti non si riesca a passare alla loro concreta realizzazione e di conseguenza le opere pubbliche restino solo virtuali. In primis indica tra i motivi di questa paralisi la pesante burocrazia italiana, sostenendo che le conferenze dei servizi in Italia siano un ostaggio per i piccoli enti. In secondo luogo cita l’attuale formulazione del reato d’abuso d’ufficio negli appalti pubblici: ragione per cui tutti i responsabili unici del procedimento, temendo di ricevere una denuncia, lasciano i progetti fermi. L’amministrazione regionale potrebbe intervenire rendendo vincolanti alcune linee guida - con la loro trasformazione in norme vere e proprie – o perlomeno subordinando l’erogazione di contributi regionali alla loro adozione che, attraverso dei criteri di qualificazione, consenta alle stazioni appaltanti di dare maggiori opportunità alle imprese locali. In veste di vicepresidente nazionale di Ance Petrucco chiede pertanto al nuovo governo una riforma del reato di abuso d’ufficio nonché l’accorpamento delle centrali appaltanti al fine di allentare i freni sopracitati. L’azienda I.CO.P. di Basiliano, che nel 2020 celebrerà il centenario di attività, deve la sua continua crescita al diverso approccio culturale adottato dalla famiglia Petrucco, che ha scelto di specializzarsi nelle opere di fondazioni e microtunnel per presentarsi sul mercato internazionale: chiave che le ha consentito di fronteggiare la prolungata stagnazione del mercato italiano delle costruzioni. Inoltre, puntando ai mercati non emergenti ma maturi e consolidati (come quello francese), l’impresa ha dato prova della sua maggiore flessibilità e produttività rispetto ai concorrenti. Circa le prospettive future, tenendo presente il ruolo strategico di Trieste dove I.CO.P. è impegnata nel project financing della realizzazione della piattaforma logistica del porto, Petrucco intende sfruttare questo sistema di logistica in funzione del sistema industriale friulano, in modo da evitare di rimanere marginali pur essendo al centro dei traffici e puntare su scelte repentine che ripensino a strumenti strategici come la fiera, il parco tecnologico e i consorzi industriali.   Per la lettura integrale dell’articolo si rimanda al seguente link: IlFriuli Business

RECORD: il più lungo microtunnel in Malesia realizzato da I.CO.P. CONSTRUCTION

Il Ministro malese per le risorse naturali e dell’ambiente ha consegnato a MMC e a I.CO.P. CONSTRUCTION MALAYSIA la certificazione del record ottenuto: il più lungo microtunnel mai costruito nel Paese per una conduttura di acque reflue con diametro 1800 mm. Ci congratuliamo con tutto il team per l’ottimo risultato ottenuto. Cliccando qui si può visionare un video del microtunnel realizzato da I.CO.P. CONSTRUCTION MALAYSIA che è entrato nel book of record.  

Pierino Burba laureato ad honorem Ingegnere per l’Ambiente e il Territorio dall’ateneo friulano

Martedì 2 aprile 2019 si è svolta la partecipata cerimonia nell’aula magna di piazzale Kolbe. Il neodottore: “Sono sorpreso ed emozionato”. Ecco il link al sito ufficiale dell'Università degli Studi di Udine dove si trova un resoconto dell'evento e un'intervista del neoingegnere.

Vecchio ponte sul Tagliamento: una storia lunga 56 anni

Con la demolizione del vecchio ponte sul fiume Tagliamento se ne va un pezzo di storia lungo 56 anni. Era gennaio 1963, infatti, quando Autovie avviò i lavori della prima grande opera che univa la neonata Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con il Veneto. Pur progettato per sopportare un flusso di traffico elevato, il manufatto attualmente risultava inadeguato, tanto che per non interrompere i transiti, Autovie aveva introdotto una serie di limitazioni al traffico pesante. Completato il primo dei due viadotti che costituiscono il nuovo ponte e spostato il traffico, è iniziata così la demolizione, per fasi, del vecchio: prima è toccato all'impalcato poi alle pile e infine alle fondazioni. L'intervento coinvolgerà i comuni di Ronchis per la parte più a est e di San Michele al Tagliamento per la porzione verso ovest. La struttura, composta da travi prefabbricate in calcestruzzo e pulvini con annesse spalle laterali in cemento armato, è costituita da due ponti separati da un terrapieno. Complessivamente l'infrastruttura si sviluppa per un chilometro e 100 metri per 48 campate e 102 pile. Una decina gli escavatori all'opera, dotati di pinze, martelloni e benne, oltre ad autocarri e autoarticolati vari per il trasporto del materiale di risulta dalla demolizione e una ventina le persone impegnate quotidianamente. Le procedure di lavoro scelte dall'impresa saranno quelle di garantire la migliore tutela ambientale possibile e per ridurre il più possibile il rumore e le polveri prodotte saranno utilizzate esclusivamente macchine moderne e con ridotti livelli di emissione. Tutto il materiale, proveniente dalla demolizione, verrà conferito all'impianto di frantumazione e vagliatura, per poi essere analizzato e riutilizzato, se idoneo. Massima la cura e l'attenzione nella fase di pulizia dal materiale per garantire un perfetto ripristino dei luoghi. La fama del ponte sul Tagliamento è legata a un'intuizione. Quella di Paolo Petrucco, allora 30 enne, - storico fondatore della Icop di Basiliano - che, vistosi assegnare l'appalto, decise "contro il volere del padre", come lui stesso racconta, di creare sul posto un impianto di prefabbricazione "costosissimo - dice - ma concettualmente all'avanguardia per quell'epoca". "Uno simile c'era solo a Venezia per la costruzione dell'aeroporto di Tessera e proprio lì vidi operare l'impianto automatico di betonaggio e le prime autobetoniere. Prendemmo spunto da lì e fu una scelta vincente che ci permise di costruire l'opera in soli due anni". Un record per quell'epoca. Nel '65 l'infrastruttura vide la luce "e l'anno seguente quando ci fu l'alluvione a Latisana - racconta ancora Petrucco - la gente riuscì a mettersi in salvo portando anche gli animali sul ponte". Alla definizione di ogni aspetto costruttivo del manufatto e a ideare e disegnare gli impianti ci pensò Pierino Burba, il cui nome è legato alle grandi opere firmate dalle Icop. Le travi venivano prefabbricate e varate, completando poi l'impalcato con un getto in opera di calcestruzzo. "A quel tempo alla presidenza di Autovie - spiega Petrucco - c'era l'avvocato Agostino Candolini, il quale, sapendo di poter contare su una piccola ma molto efficiente organizzazione affidata al direttore dei lavori ingegner Cuttini e al geometra Fioritti, diede un deciso impulso alla costruzione dell'autostrada Trieste - Venezia partendo proprio dai ponti". Il ponte del Tagliamento fu aggiudicato tramite appalto a concorso (a realizzare il progetto era la stessa azienda, compresi il calcolo delle strutture, i rilievi e gli espropri). Parteciparono alla gara circa 10 imprese e dopo una prima selezione a contendersi l'opera furono l'"Impresa Alvise Petrucco", nota per aver costruito il cavalcavia Simonetti di via Cividale a Udine, e un'azienda di Milano. I due progetti rimasero in ballo per circa quattro mesi fino a quando fu chiesto, come integrazione, l'adeguamento delle fondazioni, "una modifica che noi avevamo già previsto nel progetto e quindi non fummo costretti - rivela Petrucco - a fare una variante e, di conseguenza ad aumentare il prezzo". La gara fu vinta dall'impresa friulana sul filo di lana. L'opera costò 900 milioni di lire. "E qui iniziò lo scontro con mio padre - sottolinea Petrucco -  che non era convinto di concentrare la produzione del calcestruzzo in un unico impianto centralizzato a ridosso del cantiere. Nel mio modello organizzativo il trasporto era affidato a moderne autobetoniere e questo ci consentì di ridurre numerosi passaggi e di terminare l'opera in soli due anni. Io stesso talvolta guidavo i mezzi e gettavo il calcestruzzo nei casseri". "Posso dire - conclude - che siamo stati un po' antesignani delle modalità costruttive adottate oggi per i conci del nuovo viadotto sul Tagliamento. Abbiamo anticipato i tempi, dimostrando che gli italiani, se messi in condizione, sono i migliori costruttori al mondo". Sul cantiere, all'epoca, lavoravano circa 50 persone e la manodopera era formata per la maggior parte da carnici. "Provo ancora nostalgia per quei tempi - ammette Petrucco - lavoravamo notte e giorno con entusiasmo e senza risparmiarci. Quel ponte segnò una svolta per la nostra impresa, ma anche per un ampio territorio, friulano e veneto, finalmente unito da un ponte e un'autostrada. Fu un successo tecnico ed economico clamoroso".

Laurea ad honorem per Pierino Burba, il “faber” che collabora con la I.CO.P. dal 1961

Dotato di grande intuizione, rigore, determinazione e dedizione per il proprio mestiere, nonché di brillanti capacità tecniche, di osservazione e di immaginazione per la soluzione più adatta al mondo delle costruzioni, Pierino Burba, nato nel 1937 a Lungis (Socchieve), il 2 aprile prossimo riceverà in aula Kolbe la laurea magistrale ad honorem in Ingegneria per l'ambiente e il territorio al Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura dell'Università degli Studi di Udine. L’ing. Paolo Petrucco lo descrive come una “persona di profonda onestà, serietà e sobrietà”; un uomo dotato di "non comune intelligenza" e di una "fedeltà assoluta" che rappresenta senza dubbio una "colonna portante dell'azienda".

Il ponte sul torrente Torre tra Chiopris Viscone e Nogaredo al Torre sarà completato entro luglio

Sarà completato entro luglio il nuovo ponte sul Torre, parte del primo lotto della riqualificazione della “Palmarina”, strada provinciale 50 (32 milioni di euro): poggerà su 14 piloni e due spalle e sarà lungo 665 metri. Verrà realizzato con una struttura reticolare metallica che contribuirà a esaltarne la trasparenza e con una soletta in cemento armato. La piattaforma stradale avrà invece una larghezza di 10,50 metri e sarà corredata da un lato da un marciapiedi di 1,5 metri e dall’altro da una pista ciclabile larga 2,85 metri. La larghezza complessiva dell’impalcato sarà invece di 15,80 metri. Nella sua parte inferiore il ponte accoglie l’attraversamento del nuovo acquedotto Cafc, le fibre ottiche e le linee telefoniche ed elettriche. I lavori vedono impegnati, oltre alle maestranze dell’impresa esecutrice I.CO.P. S.P.A., anche i tecnici del commissario delegato per l’emergenza alla mobilità riguardante l’A4 e il raccordo Villesse-Gorizia e il personale della concessionaria Autovie Venete. “È un’opera di rilievo dal punto di vista infrastrutturale, ma anche finanziario, perché per questo primo lotto sono stati stanziati 32 milioni di euro (totalmente finanziati dalla Regione), di cui 13,7 milioni solo per il ponte – commenta l’assessore regionale alle infrastrutture e soggetto attuatore del commissario delegato, Graziano Pizzimenti. Lo stato di avanzamento dei lavori è ottimo, per cui è plausibile che dopo l’apertura del ponte si possa proseguire con gli altri interventi di riqualificazione della viabilità provinciale esistente, strettamente connessa con i lavori della terza corsia e del nuovo casello di Palmanova sulla A4”. Si tratta di un’opera imponente, ma soprattutto attesa da anni dalla gente di Chiopris Viscone e da quella di Nogaredo al Torre. Il ponte sostituirà infatti l’attuale ponte sul Torre – realizzato oltre 40 anni fa e che verrà demolito alla conclusone dei lavori senza interrompere così la viabilità, ormai inadatto a sostenere il traffico veicolare, data la strettezza della sezione trasversale e il fatto che l’opera stessa è in fase di degrado.

Piero Petrucco ai vertici dell’Ance nazionale: la prima volta per un imprenditore edile della provincia di Udine

Un importante riconoscimento all’imprenditoria edile friulana è stato attribuito dall’Associazione nazionale dei costruttori all’ingegnere Piero Petrucco, amministratore delegato della I.CO.P. S.P.A. di Basiliano, grazie alla sua elezione alla carica di presidente della Consulta nazionale delle specializzazioni. In virtù di tale elezione, Petrucco dell’Ance Udine assume di diritto anche la carica di Vice Presidente dell’Ance, e componente effettivo del Consiglio di Presidenza, nonché membro del Consiglio Generale. È la prima volta nella storia dell’Ance che un riconoscimento di tale importanza viene attribuito ad un imprenditore edile della provincia di Udine. La Consulta delle specializzazioni raggruppa e coordina l’attività delle imprese che svolgono attività specialistiche quali i lavori di fondazione, i lavori complementari all’edilizia, la produzione del calcestruzzo preconfezionato e l’applicazione del bitume e derivati. Tale organismo, rafforzato dal nuovo statuto approvato lo scorso anno, rappresenta una interessante evoluzione nell’organizzazione dell’associazione nazionale costruttori ed è stato istituito per rispondere alle nuove tendenze ed alle nuove necessità del mondo imprenditoriale. Con l’elezione dell’ingegner Petrucco l’imprenditoria friulana è dunque rappresentata ai massimi livelli nell’organizzazione centrale dell’Ance e potrà contribuire all’auspicabile rilancio del settore da troppi anni afflitto da una gravissima crisi economica e finanziaria. “Sono doppiamente soddisfatto - commenta Piero Petrucco – perché questa nomina rappresenta un riconoscimento importante a quella parte del mondo associativo molto specializzata, che si distingue per gli investimenti in tecnologie, risorse umane e organizzazione. Caratteristiche imprescindibili per essere competitivi, soprattutto sui mercati esteri. In secondo luogo, al di là della mia persona, credo che questo sia anche un riconoscimento significativo al nostro territorio e alla sua capacità di esprimere imprese industrialmente strutturate e innovative”.  

Riconoscimento BAQ Bollino per l’Alternanza di Qualità di Confindustria per l’Anno 2018

La I.CO.P. S.P.A. ha raggiunto il punteggio necessario per il conseguimento del Bollino BAQ, il riconoscimento rilasciato da Confindustria alle imprese associate che dimostrano di realizzare percorsi di Alternanza scuola-lavoro di elevata qualità. Le imprese a cui viene riconosciuto l'uso del bollino potranno fregiarsene nelle loro relazioni con l'esterno e nelle comunicazioni istituzionali anche dopo la conclusione dell'anno scolastico di riferimento in cui si sono svolte le attività di alternanza.